E così è finita. Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro, ci rivedremo l’anno prossimo. La danza dell’apparire a tutti i costi è già iniziata, con vestiti, regali, pranzi, cene e settimane bianche, magari facendo un finanziamento a 24 rate pagabili da marzo 2009. Pochi sono quelli che rinunciano all’illusione della felicità a tutti i costi, da bruciare in dieci giorni, da pagare in 36 rate a tasso agevolato. Poi verrà gennaio e i nodi verranno al pettine, con il freddo, la fame e la fine dei sogni a poco prezzo.
Per quanto mi riguarda mi rifugerò a Sorrento, in casa d’amici, in un vecchio casolare, dove vivremo in 25 fino a capodanno, brinderemo con spumante italiano e mangeremo la vecchia, antica, buona pastiera napoletana, cena con pesce rigorosamente fresco, pescato da noi (no, non da me che sono incapace), pasta fatta in casa da compagne capaci e volenterose, come rigorosamente fatte da mani sapienti saranno pelati e bontà d’altri tempi come i sott’olio e i sott’aceti. E naturalmente struffoli, graffe e altre infinite bontà, tutte fatte dal gruppo di fuoco autoconvocatosi nel casale sul colle delle fontanelle da dove si rimira il golfo più bello del mondo.
Giocheremo a carte, parleremo di politica e d’altri tempi, costruiremo il futuro del nostro paese come vorremmo che fosse e parleremo del Partito che non c’è, quello che sogniamo di costruire, il Partito unico della Sinistra che inglobi le diverse schegge e rami spezzati, quello costruito dai giovani e dai meno giovani, da uomini e donne che credono in un’Italia migliore. Ma soprattutto cercheremo di goderci questi dieci giorni, mangiando, bevendo, giocando, parlando e facendo l’amore, del buon sano sesso che allunga la vita, ringiovanisce il corpo e migliora l’intelligenza.
Questo è amici, comincia il conto alla rovescia di queste ultime ore. Io con la mente già sono a Sorrento, nella comunità, anzi nella comune, come si diceva una volta tra compagni. A me non resta che augurare a tutti gli amici e a tutte le amiche, a quanti passano per leggermi e se ne vanno un sereno fine anno e un migliore spumeggiante 2009. Ma soprattutto ricordatevi: fate l’amore non fate la guerra!